Itinerario Cicladi in una settimana: Santorini, Milos e Kimolos

Come organizzare una settimana di vacanze tra le isole greche? Dove andare per godere di panorami da cartolina, spiagge incontaminate e cibo da sogno? Ecco a te un itinerario delle Cicladi costruito attorno a Santorini, Milos e Kimolos, che mette insieme la caldera più fotografata dell’Egeo, un’isola vulcanica che sembra appartenere a un altro pianeta e un’isoletta dove il tempo procede a un altro ritmo.

Questo è lo scheletro del mio itinerario nelle isole Cicladi, dove approfondisco come dividere una settimana tra le tre isole, con i passaggi via mare, la logica degli spostamenti e le impressioni maturate sul posto.

Itinerario nelle Cicladi: La scelta delle isole

Milos, Santorini e Kimolos si trovano nella stessa porzione sud-occidentale dell’arcipelago. Questo riduce i tempi di navigazione e semplifica la logistica. Inoltre, Santorini era sulla mia travel list da sempre, ma non volevo rinunciare alla scoperta di isole meno battute dal turismo di massa.

Santorini è la porta d’ingresso più comoda per chi arriva in volo dall’Italia, con collegamenti diretti nella stagione estiva a prezzi piccolissimi (abbiamo pagato il volo Ryanair Roma-Santorini circa 65 euro a persona, con bagaglio incluso). Milos si raggiunge dalla caldera in circa due ore con un traghetto Seajets a meno di 100 €. Kimolos è a un soffio da Milos, poco più di venti minuti di traversata dal piccolo porto di Pollonia, con un ticket acuistato sul posto a circa 2,50 €.

La divisione che propongo, che è quella che ho scelto per il mio viaggio estivo, è di tre notti a Santorini e quattro a Milos. Con un’avvertenza che spiego più avanti: se potessi rifarlo, aggiungerei senz’altro un paio di notti a Kimolos, l’isola su cui sento di aver passato davvero troppo poco tempo.

Tre notti a Santorini: oltre la caldera

Tre notti a Santorini ci hanno permesso di vederla tutta, senza fretta, e di distinguere i due volti dell’isola: da una parte i villaggi affacciati sul cratere, con Fira, Imerovigli e Oia. Dall’altra l’interno e la costa orientale, meno cartolinesca ma più autentica, con i vigneti bassi coltivati ad anello per resistere al vento, i villaggi tradizionali e le spiagge di sabbia lavica.

In questo articolo approfondisco il nostro itinerario a Santorini.

Da Santorini a Milos con il traghetto

Il trasferimento tra le due isole è la cerniera dell’itinerario. In alta stagione i collegamenti sono quotidiani, serviti principalmente dalla compagnia Seajets, che parte dal porto principale da Santorini e la collega alle isole circostanti con tempi variabili. A Milos si arriva comodamente in poco meno di 2 ore.

Il porto di arrivo è Adamas, a due passi da un lungomare vivo e affolato e da numerosi noleggi.

Quattro notti a Milos: l’isola di un altro pianeta

Nata anch’essa dal vulcano, ha una costa frastagliata dove ogni insenatura racconta una storia geologica diversa, il mare è splendido e i tramonti tra il mare e le colline creano panorami che sembrano appartenere a un altro mondo. Da Sarakiniko, l’iconica spiaggia lunare di roccia bianca levigata dal vento, a Kleftiko, un pezzo di Egeo dove gli archi di roccia emergono da un mare turchese, passando per i villaggi di pescatori con i syrmata: Milos è un’isola che non si dimentica. In questo articolo approfondisco il nostro itinerario di 4 giorni a Milos.

Kimolos, la deviazione che rifarei diversamente

Da Pollonia, sulla punta nord-orientale di Milos, il traghetto Osia Methodia raggiunge Kimolos in poco più di venti minuti. La traversata è breve al punto che molti la fanno in giornata. È esattamente l’errore che ho commesso.

Kimolos è minuscola e priva di quasi tutto ciò che rende Santorini una destinazione di massa. Niente resort, niente movida, una manciata di taverne e un capoluogo, Chorio, di vicoli bianchi che salgono verso i resti di un vecchio castello, dove non è difficile incontrare ancora signori che si spostano sull’asino.

Mi sarebbe piaciuto scoprire Kimolos all’alba e dopo il tramonto, quando i turisti giornalieri se ne vanno con l’ultimo traghetto e l’isola torna a sé stessa. Per questo, se rifacessi l’itinerario, aggiungerei senza dubbio almeno una notte a Kimolos.

Itinerario nelle Cicladi
Spostarsi tra le isole: traghetti, noleggi e aeroporti

Muoversi in questo itinerario significa fare i conti con due cose: i traghetti tra un’isola e l’altra, e il mezzo giusto per girare ciascuna una volta sbarcati. Non è un itinerario che può essere seguito a piedi o con mezzi pubblici, gli spostamenti autonomi. I panorami on the road e l’improvvisazione sono una parte importante dell’esperienza. Di seguito i nostri consigli basati sulla nostra esperienza:

Arrivo all’aeroporto di Santorini. I collegamenti sono frequenti ed economici, soprattutto d’estate. Una volta atterrati, la stazione dei bus si trova proprio di fronte. Si può optare per raggiungere la propria destinazione in bus o con un taxi/transfer privato direttamente dall’aeroporto.

A santorini è necessario noleggiare un mezzo per girare sull’isola: si trovano molto facilmente noleggi di piccole auto, scooter, quad o beach buggy. Noi abbiamo scelto uno scooter di cilindrata media per evitare problemi legati al parcheggio, ma qualsiasi altro mezzo è più che idoneo per girare l’isola. Attenzione al tipo di patente: per gli scooter di cilindrata superiore a 50 è necessario avere la patente A.

Da Santorini a Milos si arriva con un traghetto Seajets, che sbarca sul porto principale dell’isola in circa 1 ora e 55 minuti.

A Milos è fondamentale noleggiare un mezzo. Escluderei lo scooter: molte strade sono sterrate o molto ripide e con lo scooter potrebbe essere scomodo o addirittura rischioso. La soluzione che ha funzionato meglio per noi è stata il quad/ATV, noleggiabile direttamente nella zona del porto principale, all’arrivo.

Da Milos a Kimolos i collegamenti sono diretti, facili ed economici. Il traghetto Osia Methodia che parte dal porticciolo di Pollonia collega le due isole in un tragitto panoramico che dura poco più di venti minuti.

Da Milos, per tornare in Italia, l’opzione migliore è un volo con scalo ad Atene, in partenza dal piccolo aeroporto dell’isola. Potresti addirittura valutare di allungare il tuo scalo ad Atene e trascorre un paio di giorni nella capitale greca!

Sette notti tra Santorini, Milos e Kimolos non esauriscono le Cicladi, ma ne mostrano tre anime diverse: l’immagine da cartolina di Santorini, la varietà della natura di Milos, la pace e il silenzio di Kimolos. Ed è proprio Kimolos, la tappa che ho sottovalutato, a lasciarmi la voglia più forte. Quella di cercare le isole meno conosciute della Grecia, i posti dove il turismo non è ancora arrivato del tutto e il ritmo resta quello di chi ci vive. La prossima volta partirò da lì. E ci tornerò presto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like