A poco più di un’ora da Lubiana e a meno di due dall’Italia, l’altopiano di Velika Planina è uno degli insediamenti di pastori meglio conservati d’Europa. Questa è la guida pratica per visitarlo in giornata – storia, come arrivare, cosa mangiare e cosa vedere.
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Durante il nostro road trip in Slovenia, Velika Planina si è rivelata una delle tappe più interessanti dell’intero viaggio. Velika Planina è un altopiano carsico nel cuore delle Alpi di Kamnik e della Savinja, nel nord della Slovenia. Letteralmente “grande pascolo”, raggiunge un’altezza massima di 1.666 metri ed è uno dei pochi insediamenti di pastori d’alta montagna ancora esistenti in Europa.
Non è una ricostruzione museale né un villaggio a tema: i pastori ci vivono ancora, portano le mucche in alpeggio ogni estate, producono formaggio e vendono i loro prodotti ai visitatori come hanno sempre fatto.
È a circa 30 chilometri da Lubiana, raggiungibile in giornata anche dall’Italia nordorientale senza particolari acrobazie logistiche.

Storia e contesto: perché Velika Planina è diversa dagli altri posti
Vale la pena capire cosa stai andando a vedere prima di salire.
Sembrerebbe che Velika Planina fosse abitata già dall’era preistorica. Nel tardo Medioevo i pascoli erano usati principalmente per cavalli, mentre oggi vengono usati solo per le mucche. La transizione verso la pastorizia bovina ha plasmato l’identità del luogo in modo definitivo: tutto – l’architettura delle baite, i prodotti tipici, le tradizioni – ruota attorno alla vita dei malgari e al loro rapporto con il bestiame.
La caratteristica del villaggio è rappresentata dalle piccole casette in legno con i tetti di abete dalla forma appuntita. In totale sono 140 capanne, tutte più o meno abitate soprattutto da giugno a settembre. I tetti scendono quasi fino a terra, le finestre sono strette, le strutture pensate per resistere a inverni alpini severi. Non c’è niente di decorativo: ogni elemento architettonico ha una funzione precisa.
All’interno del villaggio due punti meritano attenzione particolare. Il primo è la cappella di Santa Maria della Neve – Marija Snežna – dove i pastori si incontrano a prendere le decisioni collettive. Il secondo è la baita-museo Preskar, una malga ricostruita esattamente come era in origine dopo la sua distruzione nella seconda guerra mondiale. Entrambi sono visitabili da giugno a settembre.
All’interno del Museo di Preskar si può assistere alla preparazione del Trnič, il formaggio locale, o formaggio dell’amore. Secondo la tradizione, in autunno in occasione della discesa dall’alpe, i malgari lo regalavano alla propria amata. Se la fanciulla accettava il dono, significava che accettava il corteggiamento. Ogni pastore aveva il proprio legno inciso (pisavas) per decorare il formaggio e renderlo riconoscibile.
Come arrivare a Velika Planina
In macchina da Lubiana – È l’opzione più comoda, soprattutto se, come nel nostro caso, Velika Planina è una tappa di un itinerario più ampio in Slovenia. Dalla capitale si percorrono circa 30 chilometri prima di arrivare alla funivia che raggiunge l’altopiano.
Da Trieste o dal Friuli – Dall’Italia nordorientale si impiegano circa un’ora e quaranta.
Attenzione al navigatore – Non inserire direttamente “Velika Planina” nel navigatore, inserisci quello del parcheggio alla base della funivia: Kamniška Bistrica-Kokrsko 2a, 1242 Stahovica.
La funivia – È la funivia più lunga d’Europa senza pilastri di supporto e percorre in cinque minuti un dislivello di quasi novecento metri. È attiva tutti i giorni dalle 8 alle 17:30, con partenze ogni mezz’ora.
Prezzi – Il biglietto della sola funivia andata e ritorno costa 17 euro. Verifica sempre le tariffe aggiornate sul sito ufficiale di Velika Planina.


Cosa fare sull’altopiano
La struttura della visita è semplice: si arriva in cima, si esplora il villaggio, si cammina quanto si vuole, si mangia, si scende. Non c’è un ordine obbligato né un percorso prestabilito.
Il villaggio dei pastori è il centro di tutto. Da giugno a settembre i malgari sono presenti nelle baite e alcune sono aperte ai visitatori. È un’occasione rara per vedere dall’interno come funziona concretamente questa forma di vita, parlare con chi ci abita e comprare prodotti freschi direttamente dalla fonte.
Il museo Preskar vale la sosta: al suo interno puoi vedere come viene prodotto il trnič, quali erano gli abiti e gli attrezzi dei pastori e i sistemi utilizzati per le necessità pratiche della vita in quota. L’ingresso è incluso nella visita al villaggio.
La grotta Vetrnica è una deviazione per chi ha tempo e voglia di camminare. È raggiungibile dalla Trattoria Zeleni Rob attraverso un sentiero circolare.
I sentieri escursionistici coprono tutto l’altopiano con percorsi per livelli diversi. Il punto più alto, il monte Gradisce a 1.666 metri, è raggiungibile a piedi dalla cima della seggiovia con una breve camminata che diventa più ripida nell’ultimo tratto.
Cosa mangiare
La cucina qui è quella della tradizione montana slovena, senza mediazioni gastronomiche per il turismo. Pochi piatti, ingredienti locali, porzioni generose.
La merenda del malgaro è il riferimento principale. Alcuni pastori accolgono i visitatori con latticello, formaggio fresco e polenta di grano saraceno con i ciccioli. Non è un pasto elaborato, ma è autentico e difficile da replicare altrove.
La Locanda Zeleni Rob, alla fermata intermedia della seggiovia, è il posto giusto per un pasto completo. Si va per gli štruklji di ricotta con frutti di bosco, ma anche per il ričet – la zuppa densa d’orzo – o la jota, minestra a base di cappuccio acido, fagioli e patate con la salsiccia carniolana.

Il trnič, molto più di un semplice souvenir alimentare. Prodotto senza caglio ma con il latte acido, è un formaggio a pasta dura a forma di pera decorato a mano. Portane uno a casa – si conserva bene ed è uno dei prodotti più caratteristici dell’intera Slovenia.

Quando andare
Velika Planina è aperta e raggiungibile tutto l’anno. La scelta del periodo cambia però sensibilmente l’esperienza.
Giugno-settembre è il periodo dell’alpeggio: i pastori sono presenti, il bestiame è nei pascoli, le baite sono aperte e i prodotti freschi sono disponibili direttamente dai malgari. È la versione più completa della visita.
Aprile-maggio offre una delle scene più particolari dell’altopiano: in primavera i prati si tingono di viola grazie alla fioritura dei crocus. I pastori non sono ancora arrivati, ma il paesaggio vale da solo il viaggio.
Inverno trasforma Velika Planina in un comprensorio sciistico di piccole dimensioni, con un’atmosfera molto diversa da quella estiva. Se il tuo obiettivo è il villaggio dei pastori, non è il momento giusto.

Consigli pratici
Portati contanti – non tutti i pastori accettano carte per i prodotti freschi e le merende nelle baite.
Abbigliamento a strati – In quota la temperatura è sempre più bassa rispetto alla valle, anche in luglio e agosto. Una giacca antivento nello zaino non pesa e può fare la differenza.
Mezza giornata o giornata intera? – Se vuoi solo vedere il villaggio e fare una passeggiata di base, mezza giornata è sufficiente. Se vuoi camminare fino a Gradisce, esplorare la grotta Vetrnica e mangiare con calma, pianifica una giornata intera, e ricorda di controllare sempre l’orario dell’ultima funizia (17:30)
Per un’esperienza ancora più completa è possibile pernottare sull’altopiano in un alloggio particolare: le malghe adibite a guesthouse. Alcune sono veramente carine e autentiche, ne segnalo un paio: Chalet Tisa Velika Planina o Chalet Stane.
