Una giornata al lago di Braies

Ci sono posti che hai visto talmente tante volte in foto che quasi temi di rimanere deluso dal vivo. Il Lago di Braies era uno di questi: lo conoscevo dalle mille cartoline e dagli scatti visti online, con quelle barchette di legno allineate sul pontile e l’acqua verde smeraldo sotto le Dolomiti. E invece, arrivati lì, la delusione non è arrivata affatto: è uno di quei rari casi in cui la realtà supera le aspettative.

Ti racconto com’è andata la nostra giornata al lago di Braies, con tutte le info pratiche per organizzare la tua.

Dove si trova e come arrivare

Il Lago di Braies si trova in Alto Adige, in una valle laterale della Val Pusteria, a quasi 1.500 metri di altitudine, all’interno del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies. Le località più vicine sono Dobbiaco, Monguelfo e Villabassa, tutte a una quindicina di minuti di macchina, ma il lago è raggiungibile facilmente anche da Cortina d’Ampezzo, che dista meno di un’ora.

Noi ci siamo arrivati in auto: dalla strada principale della Val Pusteria, si prende il bivio per la Val di Braies e si prosegue fino al lago. Una cosa importante da sapere se organizzi il viaggio oggi: negli ultimi anni, per via dell’enorme afflusso di turisti, sono state introdotte regole molto più severe sull’accesso in auto nei mesi estivi, con navette obbligatorie e prenotazione del parcheggio in certe fasce orarie. Ti conviene sempre controllare la situazione aggiornata prima di partire, perché cambia di stagione in stagione.

Dove parcheggiare

Ci sono diversi parcheggi a pagamento, numerati, a distanze crescenti dal lago: i più vicini sono a pochi metri dall’Hotel Lago di Braies, mentre gli altri richiedono qualche minuto di camminata o una navetta. Il consiglio più prezioso che posso darti è di arrivare presto la mattina (idealmente prima delle 10) o nel tardo pomeriggio: non solo trovi posto più facilmente, ma eviti anche la folla e becchi la luce migliore per le foto.

Due parole sulla storia del lago

Il Lago di Braies si è formato naturalmente, secondo la tradizione a seguito di un’antica frana che sbarrò il corso di un torrente. Sulle sue rive sorge una piccola e graziosa cappella, la Cappella di Maria, costruita all’inizio del Novecento e aperta ai visitatori nei mesi estivi. Il lago è diventato famosissimo anche grazie alla fiction televisiva “Un passo dal cielo”, che ha usato proprio la rimessa delle barche e le sponde del lago come set: da lì è esplosa la sua popolarità, fino a renderlo uno dei luoghi più fotografati d’Italia.

C’è però un capitolo della storia di Braies che quasi nessun turista conosce, e che secondo me rende la visita ancora più affascinante. Lo storico Hotel Lago di Braies, costruito alla fine dell’Ottocento sulla riva del lago, nella primavera del 1945 fu teatro di una vicenda incredibile. Nelle ultime settimane della Seconda Guerra Mondiale, le SS vi condussero circa 140 prigionieri “illustri” provenienti dai campi di concentramento, appartenenti a diciassette nazioni europee diverse: l’idea era di usarli come merce di scambio con gli Alleati.

Il giro del lago a piedi

L’attività principale è il giro completo del lago: un sentiero ad anello di circa 3,5 chilometri, che si percorre con calma in un’ora e mezza (di più se, come noi, ti fermi in continuazione a fare foto). È un percorso semplice, adatto praticamente a tutti, ma con una particolarità che in pochi raccontano: i due lati del lago sono molto diversi tra loro. Partendo dall’hotel e andando verso destra, trovi un sentiero largo e pianeggiante, comodo. L’altro lato invece, quello orientale, è più selvaggio: il sentiero si stringe, scavato nella roccia, con alcune scalinate. Niente di difficile, ma metti scarpe comode.

Se hai più tempo e gambe allenate, dal lago partono anche escursioni più impegnative verso le montagne circostanti (il lago segna l’inizio della celebre Alta Via delle Dolomiti n.1), oppure una camminata più tranquilla fino a Malga Foresta, dove si mangia bene in un contesto bucolico di prati e mucche al pascolo, spesso spendendo meno e con meno gente rispetto ai locali sul lago.

Le barchette instagrammabili: come noleggiarle

Sono loro le vere star delle foto di Braies: le barchette di legno allineate sul pontile. Noleggiarne una è un’esperienza che vale la pena, se non altro per vedere il lago da una prospettiva diversa. Il noleggio si trova presso la rimessa in legno sulla riva (aperto grossomodo da maggio-giugno fino all’autunno), e funziona a tariffa oraria o di mezz’ora. Non è possibile prenotare in anticipo. Remare non è difficilissimo, ma se non l’hai mai fatto ci vuole qualche minuto per prenderci la mano: i ragazzi del noleggio sono comunque gentili e ti spiegano come funziona. Ho anche chiesto loro se qualcuno fosse mai caduto nel lago da una barchetta: mi hanno detto di no!

Dove dormire nei dintorni

Se vuoi goderti il lago con calma, magari alzandoti all’alba per fotografarlo senza nessuno intorno, dormire in zona è la scelta migliore. L’opzione più iconica (e più costosa) è l’Hotel Lago di Braies, lo storico albergo che sorge direttamente sulla riva, proprio quello della vicenda del 1945: dormire lì significa avere il lago tutto per te prima che arrivino i pullman di turisti, ma i prezzi riflettono la posizione unica.

In alternativa, la zona intorno al lago, tra Braies, Ferrara e i paesini della valle, è piena di piccole guesthouse e garni a gestione familiare che costano molto meno degli hotel sul lago e permettono comunque di essere lì in pochi minuti.

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