In questo articolo trovera i nostri consigli su dove mangiare a Budapest: cucina ungherese o ebraica, caffè storici, street food, ruin bar e i migliori indirizzi per ogni momento della giornata.
Piccolo disclaimer prima di partire: non tutti i luoghi su dove mangiare a Budapest citati in questa piccola guida sono stati provati personalmente, molti sono consigli gentilmente elargiti da una gentilissima ragazza dello staff del Lavender Circus, la struttura ricettiva dove abbiamo soggiornato durante il nostro weekend.
Posticini per la colazione
Zoska è un piccolo caffè del Settimo Distretto frequentato più dai residenti che dai turisti, con pane fresco, qualche dolce da forno e caffè preparato con attenzione.
Két Szerecsen, sul boulevard Nagymező, ha un formato più da bistrot: colazione salata con uova, avocado toast e succhi, tavolini all’aperto in stagione, orari più dilatati del solito.
Fekete, nel Quinto Distretto, punta tutto sulla qualità del caffè filtro in un contesto minimal. Per chi arriva da un aereo e ha bisogno di capire in fretta dove si trova, è uno dei punti di riferimento più affidabili dell’area.
I Caffè per una pausa durante il giorno
Il New York Palace all’interno del Palace Hotel è un caffè del 1894 con un interno pazzesco: affreschi, colonne dorate, lampadari di cristallo. Si tratta di un mix ben riuscito di Rinascimento italiano, barocco, gotico e Art Nouveau, altamente fotogenico.
The Central Coffee house a un registro completamente diverso. Aperto nel 1887, chiuso e riaperto più volte nel Novecento, oggi è uno dei pochi caffè storici di Pest ancora funzionanti come tali: clientela mista, buon cibo, niente oro.
Massolit Books and Coffee è un riuscitissimo ibrido tra libreria e café: scaffali fino al soffitto, tavolini di legno, una clientela di studenti e expat. Qui si prende il caffè circondati da migliaia di libri.
Café Gerbeaud, caffè storico amato anche dalla Principessa Sissi, è l’indirizzo giusto per provare due cose: la Sacher Torte – dicono sia tra le più buone al mondo – e la torta Dobos, strati di pan di spagna, crema al burro e cioccolato con caramello.
Cucina ungherese
La cucina ungherese è più ampia di quanto le guide tendano a raccontare, ma il goulash, il pollo alla paprika e i nokedli (gli gnocchi di patate che accompagnano quasi tutto) sono il nucleo da cui partire e che troverai in tutti i ristoranti della tradizione:
Reubens è un ristorante del Quinto Distretto con una proposta tradizionale ma molto curata.
Pesti Vendéglő ha un’impostazione da osteria più informale, con piatti preparati al momento e un menu che cambia stagionalmente.
Fricipapa è quello che si cerca quando si vuole mangiare come mangiano gli ungheresi a casa: cucina di famiglia e porzioni generose.

Cucina ebraica
La cucina ebraica a Budapest è una delle componenti più interessanti della gastronomia locale. Il cuore pulsante di questa cultura è lo storico Distretto VII, l’antico quartiere ebraico, dove abbiamo provato due ristoranti molto validi:
Köleves, letteralmente “zuppa”, è un ristorante del Quartiere Ebraico con cucina internazionale e una clientela giovane e mista.
Mazel Tov, forse il mio preferito, tanto per l’atmosfera quanto per il cibo. Hanno trasformato il cortile di un palazzo degli inizi del Novecento in un ristorante israeliano con soffitto in vetro, piante ovunque e luci sospese. La cucina è quella del Medio Oriente: shakshuka, hummus, shawarma di pollo, merguez, pita fatta in casa. La sera c’è spesso musica dal vivo.
Street food
A pochi metri da Szimpla Kert, Karavan è il primo street food court di Budapest. Una decina di furgoncini in un cortile all’aperto, tavolini di legno, luci sospese: lángos (il pane fritto ungherese con panna acida e formaggio), goulash servito in un panino, burger, chimney cake (o trdelník, il dolce cilindrico cotto sulla brace e ricoperto di zucchero).
Wine bar per provare il vino ungherese
La tradizione vinicola ungherese è più solida di quanto la fama internazionale lasci intuire e la presena di numerosi wine bar ne è un chiaro segnale:
DiVino, vicino alla Basilica di Santo Stefano, è un wine bar specializzato in etichette ungheresi con personale capace di orientare la scelta.
Dobló, nel Quartiere Ebraico, con mattoni a vista e un atmosfera calda e accogliente.
Etap è l’opzione più contemporanea: selezione curata, atmosfera da bar naturale, clientela giovane.
Ruin bar e vita notturna
Il fenomeno dei ruin bar nasce a Budapest all’inizio degli anni 2000, quando alcuni imprenditori iniziarono ad occupare i palazzi abbandonati del Settimo Distretto trasformandoli in spazi ibridi tra bar, galleria e club. Szimpla Kert, aperto nel 2002 in Kazinczy utca, è stato il primo: un edificio in rovina con mobili di recupero, specchi rotti, piante, installazioni. Da allora è diventato quasi un monumento turistico, ma di sera mantiene ancora la sua energia. Di domenica mattina ospita un mercato di prodotti biologici e artigianali.
Altri bar meno famosi ma perfetti per passare una serata all’insegna di musica e drink:
Gólya, nell’Ottavo Distretto, è un art pub con concerti dal vivo e un cortile ampio, più frequentato dai budapestini che dai turisti.
Jederman e Lámpás pub, hanno musica live e un’atmosfera meno congestionata rispetto ai locali più noti.
Yellow Zebra punta sulla birra artigianale.
Jelen è la variante più tranquilla del formato: drink curati, meno rumore.
Mika Tivadar, su Kertész utca, occupa i locali di un’ex fabbrica di rame con concerti e dj set che continuano fino a tardi.

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