Le pizzerie più buone di Napoli secondo noi

La pizza a Napoli è un’istituzione e parte immancabile di qualsiasi viaggio in città che si rispetti. Scopri le nostre pizze preferite a Napoli (per ora).

Parlare di pizza a Napoli è naturale, come parlare di di sole e sud, di neve e montagna. Da grande amante della pizza napoletana, durante il mio ultimo weekend a Napoli ho raccolto una sfida: provare più pizze possibili. Da quella fritta a quella a portafoglio, da quella morbidissima a quella che esce dal piatto, ecco una piccola lista delle pizzerie che più ho amato a Napoli:

Gino Sorbillo, via dei Tribunali

Partiamo dalla mia preferita, forse la più “instagrammata” di tutte. La fila fuori da Sorbillo è leggendaria, in certi orari sembra non finire mai, e in molti rinunciano proprio per questo. Noi abbiamo retto, e devo dire che ne è valsa la pena: la pizza è davvero ottima, cornicione alto e morbido, impasto leggero nonostante l’attesa. Un consiglio pratico se decidi di metterti in fila: proprio accanto al locale c’è un negozio dove vendono mozzarelle da asporto, ed è il modo perfetto per ingannare il tempo (e iniziare ad avere fame ancora prima di sederti al tavolo).

50 Kalò

Se cerchi una pizza più “moderna”, con ingredienti ricercati e un impasto leggerissimo, 50 Kalò è la scelta giusta. Meno scenografica rispetto a Sorbillo, ma altrettanto tecnica: qui si respira più atmosfera da pizzeria gourmet che da istituzione popolare, e l’impasto ad alta digeribilità si sente, anche dopo aver finito l’intera pizza.

Da Michele

Inevitabile parlarne: è una delle pizzerie più famose al mondo, comparsa anche nel film “Mangia, prega, ama” con Julia Roberts. Il menu qui è ridotto all’osso, praticamente solo margherita e marinara, perché secondo loro non serve altro per fare una grande pizza. Ed effettivamente hanno ragione: è un’esperienza essenziale, quasi minimalista, ma proprio per questo capace di mostrarti la pizza napoletana nella sua forma più pura. Per me che ordino sempre e solo la pizza Margherita è l’ideale.

Concettina ai Tre Santi

Per uscire un po’ dal centro più battuto, vale la pena spingersi fino al Rione Sanità, dove Ciro Oliva porta avanti la pizzeria di famiglia, aperta nel lontano 1951. Qui la pizza unisce tradizione e ricerca sugli ingredienti, con un’attenzione particolare alla qualità delle materie prime. È anche un’ottima scusa per scoprire il Rione Sanità, un quartiere che vale la visita a prescindere dalla pizza (ne parliamo meglio nella nostra guida su Napoli).

Antica Pizzeria Port’Alba

Qui va provata la pizza a portafoglio, ormai diventata un’istituzione a Napoli. L’Antica Pizzeria Port’Alba è la più antica di Napoli, dicono infatti di essere in attività dal 1738. Questa pizza viene piegata in quattro ed è pensata apposta per essere mangiata camminando.

Le pizze fritte: Zia Esterina e La Masardona

La pizza fritta, spesso esclusa dalle nostre merende per paura che possa essere troppo pesante, è stata invece una piacevole scoperta, specialmente nella sua versione tradizionale con ricotta, provola, salame e ciccioli. Noi l’abbiamo provata da: Antica Pizza Fritta da Zia Esterina, aperta da Gino Sorbillo come omaggio alla prozia, storica figura della tradizione della pizza fritta napoletana.

In alternativa, prova la pizza fritta più storica e tradizionale di Napoli da La Masardona, attiva dal 1945 vicino alla stazione. Viene considerata una delle insegne che hanno reso celebre questo street food in tutta la città, con la sua iconica “Completa” a base di ricotta, ciccioli, pomodoro e provola.

Napoli non ha una sola pizza migliore, ha tante pizze diverse, ognuna con la sua storia e il suo pubblico di fedelissimi. Il consiglio più onesto che possiamo darti è di provarne il più possibile, fila permettendo, e farti una tua classifica personale: a Napoli, in fondo, è proprio questo lo sport nazionale.

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