Palermo è una città che si lascia scoprire bene a piedi, tra gli urli dei mercanti del mercato di Ballarò, il rombo dei motorini e il profumo di fritto dietro l’angolo. Cattedrale, mosaici bizantini, mercati storici e una vista sui tetti che in pochi conoscono, ecco la nostra selezione di otto tappe, pensate per essere percorse tutte a piedi partendo dal centro storico.
Non è un itinerario rigido ma un punto di partenza per esplorare una piccola parte della città, lasciandoti comunque la voglia di tornare per scoprire il resto. Ecco, dunque, la nostra piccola lista di cose da fare a Palermo:
Table of Contents
1. La Cattedrale di Palermo
Si parte da qui, anche solo per l’impatto visivo. La Cattedrale mescola stili diversi accumulati nei secoli, normanno, gotico, barocco, neoclassico, ed è uno dei simboli più riconoscibili della città. Anche solo guardarla dall’esterno, con le sue cupole e i merli, dà subito l’idea di quanto sia stratificata la storia di Palermo.
2. Il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina
A pochi minuti a piedi si arriva al Palazzo dei Normanni, sede storica del potere in città. All’interno si trova la Cappella Palatina, e qui le parole non rendono giustizia: i mosaici dorati che ricoprono ogni centimetro delle pareti e del soffitto sono un tesoro artistico sorprendente.
3. Pausa pranzo al mercato di Ballarò
A metà giornata, dirigiti verso il mercato di Ballarò, il più grande e vivace mercato alimentare della città, attivo praticamente da mattina a sera. È il posto migliore per assaggiare lo street food palermitano: panelle, arancine (ricordiamoci che qui sono rigorosamente al femminile!), pane con la milza, frutta esposta tra i banchi colorati. Noi ci siamo fermati proprio qui per pranzo, mangiando un po’ in piedi tra una bancarella e l’altra, tra venditori che urlano i prezzi e un’atmosfera autentica e quotidiana.
4. I Quattro Canti e la Fontana Pretoria
Dopo pranzo, torna verso il centro per ammirare i Quattro Canti, l’incrocio barocco che divide simbolicamente Palermo nei suoi quattro storici quartieri. A pochi passi c’è la Fontana Pretoria, conosciuta anche come “Fontana della Vergogna” per via delle numerose statue nude che la decorano.
5. La Chiesa della Martorana e San Cataldo
Proprio accanto si trovano due chiese che vale la pena vedere insieme, anche solo per il contrasto. La Martorana, con i suoi interni decorati da mosaici bizantini dorati, e accanto San Cataldo, dalle linee molto più semplici e dalle caratteristiche cupole rosse in stile arabo-normanno.
6. I tetti del Monastero di Santa Caterina
Questa è la tappa che in pochi conoscono, e che secondo noi merita assolutamente l’aggiunta all’itinerario. Proprio in Piazza Bellini, accanto alla Martorana, si trova il Monastero di Santa Caterina: da quando le ultime suore di clausura lo hanno lasciato, è possibile salire fino ai suoi tetti attraverso scalinate strette e antiche, e da lassù si gode una vista a 360 gradi su Palermo.
7. Il Teatro Massimo
Verso il tardo pomeriggio, dirigiti al Teatro Massimo, uno dei teatri lirici più grandi d’Europa, reso ancora più famoso dalla scena finale del film “Il Padrino”, girata proprio sulla sua scalinata. Vale la pena anche solo vederlo dall’esterno, con la sua facciata imponente.
8. Cena alla Vucciria
Per chiudere la giornata, niente di meglio della Vucciria, lo storico mercato che di giorno è più tranquillo ma che con il calare del sole si trasforma completamente: tavolini per strada, braci, fumo, musica, gente ovunque. È la zona giusta per fermarsi a mangiare qualcosa, magari immersi nell’atmosfera della Palermo notturna, che non si può raccontare, si deve vivere.
Dopo questo piccolo itinerario resterai con la sensazione di aver visto solo una piccola parte di quello che Palermo ha da offrire. Se hai più tempo a disposizione e vuoi continuare a esplorare la Sicilia, ti consigliamo di dare un’occhiata alla nostra guida sulla Sicilia occidentale, con altre tappe imperdibili da inserire nell’itinerario.