Di ritorno dal mio ultimo viaggio nelle isole Cicladi, mi è rimasta quella voglia di Grecia autentica che mi ha portato a chiedermi: e se per il prossimo viaggio scegliessi delle isole greche meno conosciute? La Grecia comprende circa 6.000 isole e isolotti, ma la maggior parte dei viaggiatori finisce per concentrarsi sempre sulle stesse destinazioni: Santorini, Mykonos, Paros, Creta, Rodi e, negli ultimi anni, anche Milos. In Grecia ci sono isole in cui basta allontanarsi di pochi chilometri dal porto per ritrovarsi tra strade silenziose, calette raggiungibili a piedi e paesi dipinti di bianco raccolti intorno a una piazza. Luoghi che conservano una dimensione semplice, dove c’è ancora spazio per i residenti e il turismo di massa non ha trasformato la loro quotidianità.
Le isole greche meno turistiche comprendono destinazioni molto diverse. Alcune sono piccole e appartate, altre sono facilmente raggiungibili e restano fuori dai circuiti più battuti. In entrambi i casi puoi trovare piccoli alberghi o guesthouse, taverne affacciate sul mare, sentieri costieri e spiagge piacevolmente lontane dai grandi stabilimenti.
In questa guida ho selezionato quindici isole greche poco conosciute, dalle Cicladi alle Ionie, dal Dodecaneso alle Sporadi. Ci sono anche nomi più noti, come Hydra, Sifnos e Lefkada, accanto a destinazioni più defilate come Tilos, Leros e Meganisi. Alla fine trovi una sedicesima meta che isola non è: Halkidiki, la penisola Calcidica nel nord della Grecia.
Quali sono le isole greche meno turistiche?
Sono quelle rimaste ai margini delle rotte più famose, oppure le isole in cui basta cambiare zona per scoprire un paesaggio ancora rurale. Alcune dispongono di un proprio aeroporto, altre si raggiungono con brevi traversate da Atene o da un’isola vicina. Tutte offrono la possibilità di costruire una vacanza fatta di mare, villaggi, passeggiate e giornate senza programmi troppo rigidi.
1. Folegandros
Folegandros conserva un ritmo più raccolto rispetto a Santorini e Mykonos. La sua immagine più riconoscibile è quella della Chora, costruita sul bordo di una scogliera a circa duecento metri sul mare. Da qui parte il sentiero a zig-zag che conduce alla chiesa della Panagia, particolarmente bello nelle ore che precedono il tramonto.
Le spiagge sono piccole e spesso raggiungibili a piedi o in barca. Katergo, Livadaki e Agios Nikolaos sono tra le più conosciute. Folegandros è adatta a chi ama camminare, cenare nelle piazzette della Chora e alternare il mare a giornate lente.

2. Sifnos
Sifnos è una delle isole più interessanti per chi cerca mare, architettura cicladica e buona cucina. La tradizione gastronomica locale si ritrova nelle taverne, nei forni e nelle feste di paese. Da provare la revithada, una zuppa di ceci cotta lentamente nei recipienti di terracotta, insieme ai dolci alle mandorle e ai formaggi locali.
Apollonia è il centro principale, mentre Kastro conserva un impianto medievale e una delle viste più belle dell’isola. Artemonas è punteggiata da dimore neoclassiche, giardini e laboratori di ceramica. Una rete di antiche mulattiere collega villaggi, chiese e tratti di costa.

3. Kimolos
Separata da Milos da uno stretto braccio di mare, Kimolos è una buona scelta se cerchi un’isola piccola e facilmente abbinabile a una destinazione più conosciuta. Il porto di collegamento si trova a Psathi, mentre il centro abitato principale è Chorio, un insieme di case bianche, cortili fioriti e passaggi costruiti intorno all’antico Kastro.
Le spiagge più note sono Prassa (per me la più bella in assoluto), Bonatsa e Kalamitsi, ma lungo la costa si incontrano anche piccole insenature riparate. Il paesaggio vulcanico ricorda quello di Milos, con rocce chiare e formazioni modellate dal vento. Puoi raggiungere Kimolos con il traghetto locale da Pollonia, il porto di Milos, oppure inserirla in un viaggio tra le Cicladi occidentali.

4. Serifos
Serifos ha un paesaggio più ruvido rispetto ad altre isole cicladiche. Le colline spoglie, le vecchie miniere e le strade che attraversano l’interno le danno un’identità precisa. La Chora sale lungo un pendio roccioso e culmina nei resti del Kastro, da cui lo sguardo raggiunge il porto di Livadi e buona parte della costa.
Tra le spiagge puoi scegliere Psili Ammos, Ganema, Vagia e Livadakia. Alcune sono organizzate, altre conservano un aspetto essenziale e si raggiungono percorrendo strade secondarie. Serifos è collegata al Pireo e può essere facilmente combinata con Sifnos.

5. Amorgos
Amorgos si allunga nella parte orientale delle Cicladi, tra rilievi aridi, scogliere e sentieri affacciati su un mare molto profondo. Il luogo più conosciuto è il monastero di Hozoviotissa, costruito nella parete rocciosa sopra la spiaggia di Agia Anna. La Chora è un intreccio di vicoli bianchi, mulini e piccole piazze riparate dal vento.
L’isola ha due porti, Katapola e Aegiali, che possono essere scelti come base a seconda della zona da esplorare. Aegiali offre spiagge accessibili e qualche locale serale, mentre Katapola ha un’atmosfera più portuale. Amorgos dispone inoltre di un’estesa rete di sentieri panoramici tra villaggi, monasteri e siti antichi.

6. Hydra
A breve distanza da Atene, Hydra, l’isola in cui sto già organizzando il mio prossimo viaggio estivo in Grecia. L’isola unisce architettura, mare e una lunga storia legata ad artisti, scrittori e armatori. Il centro abitato si sviluppa intorno al porto, tra dimore in pietra, scalinate, boutique hotel, musei e gallerie.
Sull’isola non circolano automobili e gli spostamenti avvengono a piedi o in barca. Le spiagge sono prevalentemente rocciose: Hydronetta, Spilia e Avlaki sono vicine al centro, mentre Vlychos e Agios Nikolaos si raggiungono passeggiando o con un taxi boat. Fermarsi almeno una notte permette di scoprire anche i sentieri, le calette più distanti e le strade che salgono dietro il porto.

7. Lefkada
Lefkada è collegata alla terraferma da un ponte mobile e si può raggiungere senza imbarcare l’automobile su un traghetto. Lungo la costa occidentale si trovano alcune delle spiagge più spettacolari delle Ionie, come Porto Katsiki, Egremni e Kathisma.
La città di Lefkada conserva case colorate, vicoli pedonali e una laguna che la separa dal mare aperto. Nell’interno si incontrano villaggi, uliveti e strade panoramiche, mentre la costa orientale è punteggiata da baie riparate. Vasiliki è una buona base per esplorare il sud, mentre Nidri è comoda per le escursioni verso Meganisi e le isole vicine.

8. Itaca
Il nome di Itaca è legato al viaggio di Ulisse, ma l’isola reale conserva un carattere raccolto. Vathy, il capoluogo, si sviluppa intorno a una grande baia naturale ed è un buon punto di partenza per esplorare il sud. Nel nord si trovano Frikes e Kioni, due piccoli porti circondati da colline verdi e case dai tetti in tegole.
Le spiagge sono spesso di ciottoli e il mare assume tonalità molto chiare. Gidaki si raggiunge a piedi o in barca, mentre Filiatro e Sarakiniko sono più accessibili. Itaca si adatta a una vacanza fatta di bagni, passeggiate e cene vicino all’acqua.

9. Meganisi
Meganisi si trova poco al largo di Lefkada e può essere raggiunta in traghetto dalla zona di Nidri. Le dimensioni contenute permettono di esplorarla senza riempire ogni giornata di spostamenti. I principali centri sono Vathy, Spartochori e Katomeri, collegati da strade che attraversano uliveti e piccoli rilievi.
La costa è molto frastagliata e forma insenature strette, particolarmente apprezzate da chi viaggia in barca. Tra le spiagge più semplici da raggiungere ci sono Fanari, Spilia e Limonari. Vathy ha ristoranti e ormeggi raccolti intorno al porto, mentre Spartochori sorge più in alto e guarda verso la baia di Spilia. Meganisi è una delle isole greche poco conosciute più adatte a chi desidera tranquillità senza affrontare collegamenti lunghi.

10. Kythira
Kythira si trova a sud del Peloponneso, in una posizione appartata rispetto ai principali arcipelaghi. Il paesaggio alterna altopiani, gole, cascate stagionali e spiagge molto diverse tra loro. La Chora è dominata da un castello veneziano e si affaccia sulle due baie di Kapsali, mentre Avlemonas ha un piccolo porto dalle acque trasparenti.
Tra i luoghi da vedere ci sono il paese di Mylopotamos, la spiaggia di Kaladi e quella più selvaggia di Melidoni. Le distanze rendono utile avere un’automobile, soprattutto se vuoi esplorare l’interno e cambiare zona ogni giorno. Kythira dispone di un aeroporto e di collegamenti marittimi con il Peloponneso.

11. Astypalea
Astypalea appartiene al Dodecaneso, anche se le case bianche della Chora e il paesaggio asciutto ricordano le Cicladi. Vista dall’alto, l’isola ha una forma simile a una farfalla, con due porzioni di terra unite da un istmo sottile. Sopra la Chora si trovano il castello veneziano dei Querini e una fila di mulini che accompagna la strada principale.
Livadia, Agios Konstantinos e Vatses sono tra le spiagge più conosciute. Per raggiungere alcune baie più remote servono una barca o un mezzo adatto alle strade sterrate. Astypalea ha un piccolo aeroporto con collegamenti nazionali e può essere raggiunta anche in traghetto dal Pireo. È una destinazione indicata per chi cerca paesaggi aridi, architettura cicladica e giornate scandite dal mare.

12. Leros
Leros offre una combinazione insolita di baie tranquille, architettura razionalista e testimonianze militari. Durante la dominazione italiana venne costruita Portolago, oggi Lakki, una città progettata secondo i principi architettonici dell’epoca. Le geometrie degli edifici pubblici e l’ampio porto creano un paesaggio urbano molto diverso da quello delle classiche isole greche.
Platanos, Agia Marina e Panteli formano il nucleo più piacevole da esplorare, sovrastato dal castello della Panagia. Le spiagge sono raccolte in baie riparate, tra cui Alinda, Gourna e Dio Liskaria. Leros dispone di un piccolo aeroporto e può essere inserita in un viaggio tra Patmos, Lipsi e Kalymnos.

13. Nisyros
A Nisyros il paesaggio è stato modellato dall’attività vulcanica. Dal bordo della caldera si scende verso il cratere Stefanos, circondato da pareti chiare e terreni attraversati da fumarole.
Mandraki è il porto principale, con case bianche, piazze lastricate di ciottoli scuri e il monastero della Panagia Spiliani costruito sopra l’abitato. Nell’interno si trovano Nikia ed Emporios, piccoli paesi affacciati sulla caldera. Fermarsi sull’isola permette di dedicare tempo anche ai villaggi, ai percorsi vulcanici e alle spiagge di ciottoli scuri.

14. Tilos
Tilos è una piccola isola del Dodecaneso compresa tra Rodi e Nisyros, dove la vita scorre più lenta e il turismo è davvero di nicchia. Livadia è il porto e il centro più comodo per soggiornare, mentre Megalo Chorio si trova nell’interno, ai piedi delle rovine di un castello. Poco distante sorge Mikro Chorio, un paese abbandonato che durante l’estate ospita serate ed eventi.
Le spiagge sono prevalentemente di ciottoli e mantengono un aspetto naturale. Eristos è la più ampia, mentre Plaka e Lethra richiedono qualche spostamento in più. Tilos è apprezzata anche per i sentieri e per la presenza di numerose specie di uccelli. Si raggiunge via mare, solitamente da Rodi o Kos.
15. Alonissos
Alonissos è la più orientale delle Sporadi abitate e ha un paesaggio verde, con pinete che arrivano vicino al mare e spiagge di ciottoli chiari. Il porto principale è Patitiri, mentre la Chora sorge in posizione panoramica nell’interno.
L’isola è conosciuta per il Parco Nazionale Marino delle Sporadi Settentrionali, creato per proteggere un’area di grande valore naturalistico e l’habitat della foca monaca mediterranea. Gite in barca, snorkeling ed escursioni permettono di avvicinarsi a questo ambiente rispettando le zone protette. Tra le spiagge più belle ci sono Kokkinokastro, Chrisi Milia e Agios Dimitrios.

16. Halkidiki, la Grecia continentale che sembra un’isola
La Halkidiki, o Calcidica, è una penisola della Grecia settentrionale formata da tre propaggini che si allungano nell’Egeo. Kassandra offre località balneari e strutture più organizzate, Sithonia conserva tratti di costa verdi e appartati, mentre il Monte Athos è una comunità monastica autonoma sottoposta a regole di accesso specifiche.
Per un viaggio tra mare e natura sceglierei soprattutto Sithonia, muovendomi tra Nikiti, Vourvourou, Sarti e le piccole baie della costa orientale. Un’altra possibilità è Ammouliani, un’isola raggiungibile con una breve traversata dalla zona di Tripiti. La Calcidica è comoda da abbinare a Salonicco e si presta bene a un itinerario in automobile.

Come scegliere tra queste isole greche meno turistiche
Se cerchi collegamenti semplici, puoi orientarti verso Lefkada, Hydra, Sifnos o Serifos. Per una vacanza da abbinare a un’isola più grande funzionano bene Kimolos, Meganisi e Nisyros. Amorgos, Tilos e Kythira invitano a fermarsi qualche giorno in più, mentre Leros e Alonissos sono particolarmente interessanti se ami l’architettura, la storia e gli ambienti naturali.
Queste isole greche meno turistiche permettono di scoprire paesaggi molto diversi, dalle scogliere delle Cicladi alle baie verdi delle Ionie. La scelta dipende dal tipo di mare che cerchi, dal tempo a disposizione e dal ritmo che vuoi dare alla vacanza: giornate sui sentieri, piccoli porti, taverne vicino all’acqua o spiagge raggiungibili soltanto in barca.