Sono ancora numerosi i cantieri aperti dopo il devastante terremoto che ha messo in ginocchio la città nel 2009, ma oggi l’Aquila guarda al futuro e le sue ferite si stanno rimarginando. Il riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2026 è la dichiarazione di una rinascita che passa dall’arte, dai cantieri diventati simbolo, dagli spazi culturali restituiti alla comunità.
Se hai solo un giorno a disposizione per visitare il capoluogo d’Abruzzo, ti porto io: un itinerario a piedi nel centro storico dell’Aquila, tra architetture iconiche, botteghe autentiche e luoghi che raccontano il carattere più vero della città. Di seguito la mappa interattiva con tutti i luoghi:
Prendi un caffè dai Fratelli Nurzia
Iniziamo l’itinerario con il pieno di zuccheri nello storico bar dei Fratelli Nurzia, i produttori dei torroni più famosi d’Abruzzo, attivi dal 1835. Prova il caffè al torrone mentre ti godi gli arredi vintage e l’atmosfera liberty che caratterizza questo luogo storico.

Passeggia lungo Corso Vittorio Emanuele
Passeggia lungo Corso Vittorio Emanuele, la via principale del centro storico, dove si affacciano tantissimi negozi, caffè e palazzi storici. Se sei in vena di shopping, fai un salto nella storica Profumoteca o in libreria Colacchi.
Fai un pausa olfattiva da Parco 1923
Fermati da Parco 1923, il flaghsip store del brand di Paride Vitale. Più che una semplice profumeria, è uno spazio curato, contemporaneo, che racconta attraverso odori e fragranze la storia di una regione.
Basilica di San Bernardino
Poco lontano da Corso principale, la Basilica di San bernardino, tra tutte le chiede aquilane, vale la pena di vederla anche solo per i dettagli barocchi e i soffitti affrescati all’interno.
Visita il MAXXI L’Aquila e la mostra di Andrea Pazienza
Prosegui verso il MAXXI L’Aquila, ospitato all’interno di Palazzo Ardinghelli, uno degli edifici storici più belli della città, restaurato dopo il terremoto.
Oltre alla collezione permanente, fino al 6 aprile 2026 puoi visitare la mostra dedicata a Andrea Pazienza, una delle figure più importanti del fumetto italiano. Anche se non sei un appassionato, vale la pena entrare: è una tappa che aggiunge profondità al viaggio e ti fa vedere un lato più contemporaneo dell’Aquila.

Pranza all’Osteria dei Gemelli
Per pranzo spostati da Osteria dei Gemelli, un indirizzo senza fronzoli, dove mangiare piatti della tradizione abruzzese fatti bene. Qui vai sul sicuro: porzioni generose, sapori decisi e un’atmosfera informale. Prova i ravioli di ricotta allo zafferano di Navelli, non te ne pentirai.

Ammira la facciata della Basilica di Santa Maria di Collemaggio
Dopo pranzo, continua a piedi fino alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno dei luoghi simbolo della città.
La facciata è una delle più riconoscibili d’Abruzzo, con il suo motivo geometrico in pietra bianca e rosa. Dopo il restauro, l’interno è tornato accessibile e merita una visita.

Osserva le 99 Cannelle
Non lontano da Collemaggio, si trova la Fontana delle 99 Cannelle, uno dei simboli più iconici della città.
Chiamarla fontana è un po’ riduttivo: è un monumento diverso da qualsiasi altro: 99 mascheroni in pietra da cui sgorga acqua, ognuno diverso dall’altro. È un luogo molto identitario, legato alla storia della fondazione della città. Si dice che i 99 volti rappresentano le 99 famiglie che contribuirono alla fondazione della città nel XIII secolo. Vale la pena passarci, anche solo per qualche minuto.

Ammira l’Auditorium del Parco dell’Aquila
L’Auditorium nasce all’interno del parco del Castello ed è un’opera di grande valore simbolico poiché costruito a seguito del sisma del 2009 che ha reso inagibile il Castello Cinquecentesco in cui si trovava l’Auditorium Nino Carloni, storica sala concertistica della città. progettato dall’architetto Renzo Piano, l’auditorium è diventato in breve tempo un punto di riferimento per la città e un luogo dove si svolgono eventi di varia natura, non solo concertistica.

Fai un salto al MuNDA – il Museo Nazionale D’Abruzzo
Il museo, dapprima ospitato all’interno del Castello Cinquecentesco, ha iniziato una nuova fase della sua storia a dicembre 2015, quando ha riaperto al pubblico all’interno dell’ex mattatoio comunale dell’Aquila, di fronte alla Fontana delle 99 Cannelle. Il museo ospita opere che raccontano l’identità culturale dell’Abruzzo, ma anche la sua capacità di resistere e ricostruirsi. Alcuni di questi capolavori sono stati recuperati direttamente dalle macerie del sisma e riportati alla luce grazie a lunghi e complessi interventi di restauro, diventando oggi non solo testimonianze artistiche, ma anche simboli concreti di rinascita.
Cerca il mammuth all’interno del Forte Spagnolo
Dal 1960, nel Bastione est del castello Cinquecentesco, è esposto un imponente esemplare fossile di mammuth, ben conservato, con quasi tutte le ossa al loro posto. A quanto pare, 1.3 milioni di anni fa, il clima e l’ambiente dell’Abruzzo erano particolarmente favorevoli alla presenza di grandi mammiferi, in modo non troppo diverso da quanto accade oggi in alcune regioni dell’Africa. Oltre ai resti del mammuth, all’interno del Forte Spagnolo puoi visitare varie sale espositive contenenti opere di arte sacra e sculture, oltre a una sala immersiva digitale.

Cena da Forma Bistrot
Chiudi la giornata da Forma Bistrot, uno degli indirizzi più interessanti per la cena. Qui l’atmosfera è più contemporanea, con una cucina curata che reinterpreta i sapori locali in chiave moderna. È la scelta giusta se vuoi finire la giornata con qualcosa di più ricercato. Accanto al bistrot c’è la sorella bakery, perfetta per una pausa a base di lievitati fatti bene.

Se stai programmando una visita nel capoluogo abruzzese, ti consiglio di tenere d’occhio il calendario ufficiale degli eventi su https://laquila2026.it/: mostre, performance, installazioni e progetti diffusi stanno ridisegnando l’identità urbana.