Un giorno d’estate a Grottammare: la perla dell’Adriatico

Un articolo che racconta i luoghi dove ti porterei se venissi a trovarmi nella mia città: Grottammare, la perla dell’Adriatico.

Scrivere di Grottammare è più difficile che scrivere di qualsiasi altro posto, perché è la città in cui ho scelto di trasferirmi qualche anno fa. Quando conosci un luogo così bene, decidere “cosa vedere” diventa complicato: fai fatica a guardarlo con gli occhi di chi arriva per la prima volta.

Però ogni tanto capita. Cammino nel vecchio incasato all’ora giusta e, per un attimo, mi sembra di essere in vacanza anch’io. Quello che segue non è un elenco completo, è un giorno d’estate costruito con alcuni dei posti dove porterei un amico in visita a Grottammare.

Colazione dolce o salata

Si parte dalla colazione. Alla pasticceria Blue Rose, nascosta in una delle viette del centro, ordina i bomboloni piccoli alla crema e panna: sono in versione mignon, la scusa per mangiarne più di uno. Se invece preferisci il salato, una pizzetta tonda da Concetti, locale storico di Grottammare famoso per la pizza da merenda e per il pollo arrosto.

Se non ce l’hai, ti consiglio di munirti di una bicicletta: a due passi dalla pasticceria e dalla pizzeria, c’è Manni Cicli, lo storico negozio dove noleggiare una bici per la giornata.

Una pedalata sulla ciclabile

Per smaltire i bomboloni, la ciclabile è lì a due passi. Collega senza interruzioni San Benedetto del Tronto a Cupra Marittima ed è pianeggiante, quindi adatta a chiunque, anche a chi non pedala spesso. Lungo il percorso, verso nord, si passa sopra al 43° parallelo, segnalato da un’insegna e da un monumento in pietra bianca.

Pranzo in uno chalet sul lungomare

A pranzo, fermati in uno degli chalet sulla spiaggia. Ciaschì potrebbe essere quello giusto se vuoi provare la pasta “melecche e cazòle”, un tipico primo piatto di mare originario di Grottammare a base di scampi sgusciate (le melecche) e uova di merluzzo (le cazòle). Il valore aggiunto è mangiare con il mare davanti e una sfilata di villini Liberty dietro. Questo chalet, infatti, si trova lungo Viale Colombo, la via pedonale celebre le sue palme, il pavimento in porfido e il complesso dei Villini Liberty di inizio ‘900.

Un bagno rinfrescante

Dopo pranzo e una passeggiata, il bagno. Il mare di Grottammare prende ogni anno la Bandiera Blu, la sabbia è fine e l’acqua è cristallina nelle sue giornate migliori. C’è chi sceglie gli stabilimenti, con tutti i servizi del caso, e chi come me preferisce le spiagge libere: qui sono comode e abbastanza ampie da trovare spazio anche in piena estate.

Un salto al museo dell’illustrazione

Da viale Colombo, prosegui in bicicletta su Piazza Kursaal, facendo attenzione a schivare i ragazzi che giocano a pallone e i getti delle fontane a terra. Proprio su questa piazza si affaccia il MIC – Museo dell’illustrazione contemporanea. Tra le opere esposte ci sono disegni di maestri come Milo Manara, Guido Crepax e Franco Matticchio.

Qui puoi trovare gratuitamente le cartoline “Saluti da Grottammare” un concorso di disegno indetto dal comune che prevedeva la pubblicazione delle illustrazioni più belle sulle cartoline ufficiali della città.

Il Paese Alto al tramonto

Il momento che preferisco è la salita al borgo antico, Grottammare Alta, verso il tramonto, quando la luce si fa rosa e la pietra delle case cambia colore. Il borgo è piccolo e si gira senza un percorso preciso: vicoli lastricati, scalinate, scorci sul mare a ogni angolo.

Il punto di riferimento è Piazza Peretti, con la Chiesa di San Giovanni Battista, il Palazzo Priorale, il Teatro dell’Arancio. Il nome viene da una pianta di arancio che un tempo stava al centro della piazza, curata da un incaricato del comune che in cambio non pagava le tasse sui fuochi domestici.

Affacciati dalle logge del teatro: da qui si apre una vista splendida sul mare e sul borgo che scende verso la costa. Se hai ancora energie, in cima al colle ci sono i resti del castello, e una pineta con un altro affaccio sull’Adriatico, ancora più in alto.

Cena in un ex convento

Per chiudere, cena in uno dei miei posti preferiti della città: Cantina Sant’agustino, un ristorante di pesce ricavato in un ex convento del Seicento, accanto all’omonima chiesa. Oltre all’ottima cucina di mare, semplice e stagionale, è possibile vedere all’interno delle sale gli affreschi originali e pavimenti d’epoca, negli stessi locali che hanno visto crescere papa Sisto V e Felice Peretti.

Questo è solo uno dei tanti modi di passare una giornata a Grottammare, quello che sceglierei io. Il resto si scopre camminando senza una meta precisa, che è poi come l’ho conosciuta anch’io, un pezzetto alla volta.

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