La prima volta che sono entrata allo Sferisterio ero una studentessa appena ventiquattrenne e avevo approfittato di una formula di acquisto dei biglietti per il Macerata Opera Festival molto interessante: la roulette – non credo che questa modalità esista ancora. Si trattava di una promozione dedicata ai più giovani che assegnava il posto soltanto all’ultimo momento. Mi era andata decisamente bene: settore Platino per assistere al Rigoletto.
Da allora sono tornata altre due volte. La seconda per Turandot, la terza per il Nabucco durante il Macerata Opera Festival 2026. Tre opere molto diverse, accomunate da uno spazio che riesce ogni volta a diventare parte dello spettacolo e che si trasforma con personaggi e scenografie: si entra quando c’è ancora un po’ di luce e si esce a notte inoltrata, dopo aver visto la grande parete dell’arena cambiare colore, forma e identità.
In questo articolo trovi il racconto delle mie esperienze al Macerata Opera Festival, insieme alle informazioni utili per scegliere i posti, raggiungere lo Sferisterio e organizzare una giornata a Macerata prima dello spettacolo.
Cos’è il Macerata Opera Festival
Il Macerata Opera Festival è la stagione lirica estiva ospitata ogni anno all’interno dell’Arena Sferisterio. Il programma si concentra generalmente tra luglio e agosto e comprende alcuni dei titoli più conosciuti del repertorio operistico, nuove produzioni, allestimenti storici e appuntamenti musicali speciali. Parte del suo fascino deriva proprio dalla cornice in cui si svolge.
Lo Sferisterio di Macerata venne costruito nel XIX secolo per ospitare il gioco del pallone col bracciale. La struttura è caratterizzata da un palcoscenico molto lungo, da un colonnato semicircolare e da una parete monumentale che domina l’arena. Ogni regista chiamato a lavorare allo Sferisterio deve confrontarsi con un’architettura fortemente riconoscibile, da valorizzare, non nascondere. La parete può diventare un palazzo, una superficie per le proiezioni, una rovina o un paesaggio. Anche il cielo e la luce naturale entrano a far parte della rappresentazione, modificando gradualmente l’atmosfera della scena.
Macerata Opera Festival 2026
Il Macerata Opera Festival 2026 si svolge dal 17 luglio al 9 agosto e porta allo Sferisterio tre opere e un evento speciale: Nabucco, Il barbiere di Siviglia, Il trovatore e Carmina Burana.
Nabucco ha inaugurato la sessantaduesima edizione del Festival, tornando a Macerata dopo oltre dieci anni di assenza. Il nuovo allestimento è diretto dal regista belga Paul-Émile Fourny, al suo debutto allo Sferisterio, mentre la direzione musicale è affidata a Fabrizio Maria Carminati.
L’opera racconta la conquista di Gerusalemme da parte del re babilonese Nabucodonosor e la prigionia del popolo ebraico, intrecciando il conflitto politico e religioso con le vicende della famiglia reale. Al centro della storia emerge soprattutto Abigaille, figlia di schiavi cresciuta credendo di essere la primogenita di Nabucco, divorata dall’ambizione e dal bisogno di essere riconosciuta. A interpretarla è stata Anastasia Bartoli, soprano che ho trovato semplicemente superlativo per potenza vocale e presenza scenica.
Il momento più atteso restava naturalmente il celebre canto del “Va’, pensiero”, il coro degli ebrei esiliati che ricordano con nostalgia la propria terra. Ascoltarlo dal vivo, davanti alla grande parete dello Sferisterio trasformata in un mare calmo in movimento, è stato sicuramente uno dei momenti più intensi ed emozionanti della serata.

Informazioni pratiche per il Macerata Opera Festival 2026
Il Macerata Opera Festival 2026 prosegue fino al 9 agosto. Le prossime rappresentazioni di Nabucco sono previste sabato 1 e domenica 9 agosto alle ore 21.
I cancelli dello Sferisterio aprono 45 minuti prima dello spettacolo e l’organizzazione consiglia di arrivare almeno mezz’ora prima. Una volta iniziata la rappresentazione non è possibile raggiungere immediatamente il proprio posto, quindi è meglio calcolare bene i tempi.
Il parcheggio più comodo è il Parcheggio Sferisterio, collegato a Corso Cairoli attraverso un ascensore e gratuito dalle 20 alle 7 del mattino successivo.
Non è richiesto un dress code formale, ma guardandomi intorno ho notato che nei settori più vicini al palco l’outfit medio è piuttosto elegante. Puoi scegliere un abbigliamento curato ma comodo e portare una giacca leggera o uno scialle, perché lo Sferisterio è all’aperto e durante la serata la temperatura può abbassarsi.
Durante lo spettacolo è vietato scattare fotografie o registrare video. Date, disponibilità dei biglietti e indicazioni aggiornate si trovano sul sito ufficiale del Macerata Opera Festival.
Come organizzare una serata al Macerata Opera Festival
Ti consiglio di arrivare a Macerata nel pomeriggio e dedicare qualche ora al centro storico prima dello spettacolo. Lo Sferisterio si trova appena fuori dalle mura e può diventare il punto finale di un itinerario a piedi. Puoi visitare Palazzo Buonaccorsi, raggiungere Piazza della Libertà, osservare la Loggia dei Mercanti e fermarti per un aperitivo nel bar à vin La Botte Gaia, a due passi dallo Sferisterio.
Nel mio articolo dedicato a cosa fare a Macerata in un giorno trovi un itinerario completo con le tappe principali e alcuni luoghi meno conosciuti.



E pensare che quest’anno avevo quasi deciso di boicottare il Festival. Il motivo? Le locandine dell’edizione 2026, realizzate attraverso l’intelligenza artificiale, con da un’estetica cartoon/fantasy che ho trovato poco credibile. Una scelta che mi è sembrata ancora più discutibile a Macerata, città che ospita un’Accademia di Belle Arti e tanti giovani illustratori e grafici. Coinvolgere gli studenti attraverso un concorso o un progetto dedicato avrebbe potuto trasformare la campagna in un’occasione concreta di ricerca e valorizzazione del talento.
Alla fine sono felice di aver partecipato: sul palcoscenico dello Sferisterio, la voce di Anastasia Bartoli e l’intensità del “Va’, pensiero” mi hanno ricordato quanto talento umano serva per costruire uno spettacolo capace di emozionare.