Viaggio sulla Route 66 fai da te: come organizzarlo

Organizzare un viaggio on the road lungo la Route 66 è possibile ma occorre tanta preprazione. Qui troverai alcuni consigli utili per farlo.

La Route 66 non è solo un itinerario: è un mito che si stende per 3.940 km attraverso l’America, dai grattacieli di Chicago fino al mare di Santa Monica. Percorrerla è stato fare un tuffo in un vecchio film americano, tra neon, diners vintage, deserti infiniti e piccole città con storie da raccontare. Ma non basta affittare un auto e partire: per farla bene serve preparazione. Organizzare questo viaggio in autonomia è stato lungo e impegnativo, ma ha dato il via a una delle esperienze più belle della mia vita.

Ho raccolto una serie di consigli e informazioni utili per organizzare un viaggio on the road in America fai da te. Qui ti spiego come muoverti in termini pratici: punto di partenza, durata minima, burocrazia, fusi orari, meteo, noleggio auto, app indispensabili per un viaggio on the road che non ti lasci in panne (letteralmente). Niente tappe o cose da vedere (quelle le trovi qui).

Da dove partire, dove finire e quanto tempo serve

La Route 66 classica inizia a Chicago, precisamente all’incrocio tra Adams Street e Michigan Avenue, e termina al cartello “End of the Trail” sul Santa Monica Pier.
La distanza totale è di ben 3.940 km (2.448 miglia). Sconsiglio vivamente di dedicare a questo viaggio meno di 2 settimane: è un viaggio che richiede tempo. 15–21 giorni sono l’ideale per gustarlo davvero, tra soste improvvisate, motel e tappe imperdibili.

Fusi orari

Durante il viaggio attraverserai tre fusi orari principali:

  • Central Time (CT) – da Chicago a Oklahoma.
  • Mountain Time (MT) – dal Texas al New Mexico e parte dell’Arizona.
  • Pacific Time (PT) – dall’Arizona (in estate) fino a Santa Monica, California.

Attenzione all’Arizona: lo stato non adotta l’ora legale, quindi in estate sarà un’ora indietro rispetto al New Mexico, anche se geograficamente si trova più a ovest. Ricordo che noi a un certo punto non sapevamo più che ora fosse. Potrebbe rivelarsi un problema soltanto se si hanno orari o prenotazioni da rispettare.

Quando partire

Primavera e autunno sono indubbiamente i periodi migliori per un viaggio sulla route 66. Le temperature sono miti, intorno ai 15–25°C nel Midwest e più calde ma gestibili nel Southwest. In primavera le praterie del Midwest sono verdi, d’autunno si tingono di rosso e oro. I cieli del New Mexico sono limpidi e le città lungo il percorso organizzano eventi e fiere all’aperto. L’estate è sconsigliata per il troppo caldo e l’afa, mentre d’inverno i luoghi più a est possono essere colpiti da nevicate, nebbia e ghiaccio. Noi siamo partiti a cavallo tra settembre e ottobre ed è stato perfetto.

Burocrazia e documenti indispensabili

I fondamentali per partire per il viaggio on the road negli Stati Uniti:

  • Passaporto: Il passaporto deve essere valido per tutta la durata del soggiorno e fino al rientro. Non è richiesta una validità residua di 6 mesi come per altri paesi, quindi non è necessario che il passaporto scada almeno 6 mesi dopo la data di rientro.
  • ESTA: richiesto per i viaggiatori europei, va compilato in anticipo e rimane valido 2 anni.
  • Patente italiana + patente internazionale (o Permesso Internazionale di Guida). Ho passato letteralmente ore su gruppi facebook dedicati ai viaggi on the road, dove ognuno affermava una cosa diversa: c’è chi dice che la patente internazionale è obbligatoria, chi no, chi dice che dipende dallo stato in cui si sta guidando: la verità è che a noi hanno fermato in strada per superamento del limite della velocità e ce l’hanno richiesta. Fatela, è un investimento ridicolo rispetto all’intero viaggio e facilita notevolmente le operazioni in caso di controlli da parte delle autorità o per il noleggio di auto. La patente internazionale costa circa una quarantina di euro e andrebbe richiesta almeno 10-15 giorni prima presso la motorizzazione civile di riferimento.

Auto a noleggio

Compagnie di noleggio affidabili:

Tra le compagnie più affidabili per il noleggio di un’auto durante un viaggio di questo tipo ci sono senz’altro Thrifty, Dollar, Budget, Hertz, Avis e Alamo. La nostra scelta è ricaduta su quest’ultima.

Che auto scegliere? Privilegia un SUV o berlina con carburante efficiente e bagagliaio capiente. La tipologia di noleggio deve essere one-way, con ritiro a Chicago e riconsegna a Santa Monica. Ci sarà da pagare una “drop‑off fee” che generalmente è abbastanza consistente, ma inevitabile (è la tassa che viene applicata per la riconsegna in un punto diverso). Non risparmiare sull’auto, sarà la tua compagna di viaggio lungo tutto il percorso. Attenzione a selezionare chilometraggio illimitato, copertura danni/furto completa e toll pass per i tratti a pedaggio.

Per noleggiare l’auto occorre inoltre una carta di credito con numeri a rilievo e un plafond adeguato: verranno bloccati almeno 500 USD in anticipo come deposito cauzionale.

App e letture per prepararsi (e ispirarsi) alla Route 66

Le app giuste possono fare la differenza.
Ti aiutano a restare sulla strada originale (che a tratti scompare), a trovare i punti d’interesse nascosti e a non perderti nulla.

Inizialmente utilizzavamo Google Maps per raggiungere le varie destinazioni. Il problema di Google maps è che ti porterà sempre sul tragitto più veloce, che nella stragrande maggioranza dei casi consiste nel prendere l’Interstate e non la Route 66, rinunciando a tutto il fascino della strada.

A questo proposito l’app più utile è Route 66 Navigation. Noi avevamo scaricato la versione del 2018 che non era minimamente paragonabile a quella attuale, anche in termini di usabilità. Qui troverete l’itinerario completo della Route storica e tutte le tappe possibili da fare lungo il percorso.

Altre app possono rivelarsi utili lungo il viaggio: Gasbuddy per trovare i distributori di benzina più vicini a te, Spotify per ascoltare una playlist personalizzata che ti faccia da colonna sonora.

Oltre alle app, di seguito alcune letture perfette per ispirarvi:

  1. Jeck Kerouac – Sulla strada un classico della letteratura americana.
  2. Route 66 Adventure handbook. Drew Knowles – ricco di spunti e curiosità bizzarre.
  3. Furore – Jhon Steinbeck un altro grande classico.
  4. L’immancabile guida Lonely Planet dedicata alla Mother road, purtroppo solo in inglese.
  5. Una nuova uscita Lonely Planet, disponibile in pre-order che uscirà a settembre 2025.

Tappe: come sceglierle rimanendo flessibili

Un errore comune è puntare tutto sulle città principali e saltare i luoghi più piccoli e autentici. La vera anima della Route 66 sta nei dettagli nascosti: il motel abbandonato, la pompa di benzina vintage, la tavola calda con 5 tavoli e un jukebox.

Per scegliere le tappe della Route si può ragionare a “blocchi” da circa 250/300 km. generalmente i blocchi principali da cui si parte per la scelta delle tappe sono:

Chicago–St. Louis

Tulsa–Amarillo

Albuquerque–Flagstaff

Kingman–Santa Monica

Andrebbero considerati circa 2-3 giorni per blocco, più qualche giorno extra per deviazioni, Chicago e Los Angeles. Ad ogni tappa più grande si possono abbinare delle tappe più “piccole” e meno impegnative, la cui scoperta non richiede molto tempo. Fondamentale lasciare un po’ di spazio alla spontaneità, per fermarsi in luoghi non previsti dall’itinerario e lasciarsi trasportare dalle sensazioni del momento.

Sfogliando l’app Route 66 Navigation si trovano elencate tutte le cose da vedere lugno la Mother Road, qui c’è la nostra selezione basata sulla nostra esperienza e sui nostri tempi di percorrenza.

Deviazioni imperdibili:

Ci sono alcune deviazioni talmente iconiche che vanno tenute a mente già in fase di pianificazione:

3-4 giorni in più:

  • Petrified Forest → Riserva Navajo → Monument Valley → Page → Grand Canyon → Ritorno sulla Route.
    Io non ci penserei un attimo ad aggiungere queste tappe all’itinerario, una deviazione verso nord che da sola varrà il viaggio intero:
    La Petrified Forest, un deserto roccioso che pare dipinto nel bel mezzo del nulla;
    la Riserva Navajo (l’accento sulla prima “a” mi raccomando), dove i telefoni non prendono, non ci sono pompe di benzina e non saprete mai che ora è;
    la Monument Valley con il suo skyline iconico, specialmente al tramonto;
    Page, la cittadina dell’Antelope Canyon e dell’Horseshoe Band;
    il Grand Canyon, che non ha veramente bisogno di presentazioni.

1-2 giorni in più:

  • Las Vegas (Nevada) – Ha bisogno di spiegazioni?

Prenotare gli alloggi o no? Il giusto compromesso

Prenotare tutte le notti in anticipo può togliere spontaneità a questo viaggio, che a parer mio va vissuto con un po’ di flessibilità.

La soluzione migliore? Prenota l’alloggio nelle città grandi o quelle più turistiche con anticipo, prenota qualche motel particolare che vuoi includere a tutti i costi nell’itinerario, ma lasciati qualche notte libera per improvvisare.

Questi erano i nostri consigli su come organizzare il tuo viaggio sulla Route 66 fai da te. Ti consigliamo di leggere gli altri articoli dedicati alla Mother Road.

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