Chicago è stata la tappa zero del nostro road trip lungo la Route 66 e già solo per questo, l’ho amata ancor prima di conoscerla.
Prima di partire, quando pensavo a cosa vedere a Chicago, mi tornavano in mente immagini molto precise: scene di film come Mamma ho perso l’aereo, Gli Intoccabili, skyline riflessi sul Cloud Gate, la deep dish pizza, il cartello della Route 66. Tutto quello che ci si aspetta.
Lorenzo, invece, quando pensava a Chicago vedeva una cosa sola: Frank Lloyd Wright.

Frank Lloyd Wright a Chicago: visita alla casa e allo studio a Oak Park
Ed è qui che cambia prospettiva. Perché Chicago non è solo una città americana qualunque: è uno dei luoghi dove è nata l’architettura moderna. Dopo il grande incendio del 1871, la città è stata letteralmente ricostruita da zero, diventando un laboratorio a cielo aperto per architetti e innovatori. È qui che nascono i primi grattacieli e prende forma una nuova idea di spazio urbano.
Tra i nomi più importanti c’è proprio Frank Lloyd Wright, uno degli architetti più influenti del Novecento, che scelse Chicago e i suoi sobborghi come base nei primi vent’anni della sua carriera.

Oak Park: il lato più residenziale di Chicago
Per visitare una delle opere più significative di Wright devi uscire dal centro e raggiungere il 951 Chicago Avenue a Oak Park, a circa 30–40 minuti di treno.
Il sobborgo cittadino di Oak Park meriterebbe di essere visto anche se non ci fosse la casa di uno dei più grandi architetti della storia: le strade sono pulitissime, c’è del verde in ogni angolo e le case, rigorosamente con la bandiera americana esposta all’esterno, sembrano uscite da uno di quei telefilm in cui i vicini si portano cestini di muffin a vicenda. Ci sono scoiattoli che si rincorrono dappertutto e molte delle abitazioni espongono un cartello che dice “hate has no home here”.

Frank Lloyd Wright Home and Studio
Il cuore della visita è la Frank Lloyd Wright Home and Studio, la casa in cui Wright visse e lavorò tra il 1889 e il 1909.
La prima cosa che colpisce è quanto sia contemporanea. Nonostante sia stata costruita alla fine dell’Ottocento, non ha nulla di “antico” nel senso tradizionale. Le forme geometriche, la distribuzione degli spazi, l’attenzione alla luce naturale: tutto anticipa un modo di progettare che oggi diamo per scontato.
Qui prende forma la cosiddetta Prairie School, di cui Wright è il principale esponente: un’architettura orizzontale, integrata con il paesaggio, pensata per creare continuità tra interno ed esterno. Case basse, linee pulite, ambienti fluidi. Un concetto rivoluzionario per l’epoca.
All’interno si percepisce chiaramente anche un altro aspetto: l’idea di casa come spazio familiare. Nonostante la vita privata di Wright fosse tutt’altro che lineare (nel 1909 lasciò moglie e figli per fuggire in Europa con la sua amante) la casa è progettata intorno alla famiglia. La stanza dei giochi, in particolare, è uno degli ambienti più interessanti: uno spazio pensato per i bambini, luminoso, aperto, lontano dall’idea rigida delle case dell’epoca.
Un’altra parte fondamentale è lo studio, aggiunto successivamente. È qui che Wright progettò alcune delle sue opere più importanti nella fase iniziale della carriera, lavorando con un team di collaboratori in un ambiente che, ancora oggi, sembra sorprendentemente attuale.
Negli anni ’70 la casa era ormai in stato di abbandono, ma è stata salvata grazie all’intervento della Frank Lloyd Wright Trust, che si occupa ancora oggi della sua conservazione e organizza visite guidate.

Informazioni utili per visitare la casa di Frank Lloyd Wright
La visita alla Frank Lloyd Wright Home and Studio è possibile solo tramite tour guidati, organizzati durante tutta la giornata.
- Orari: dalle 10:00 alle 16:00
- Frequenza: ogni 20 minuti
- Durata: circa 60 minuti
Puoi prenotare online sul sito ufficiale oppure acquistare il biglietto direttamente in loco, anche se nei weekend è meglio arrivare con la prenotazione già fatta.
Il costo è di circa 18 dollari, con riduzioni per studenti e over 65. Le guide sono molto preparate e rendono la visita accessibile anche a chi non ha conoscenze specifiche di architettura.
Consiglio: abbina la visita a una passeggiata nel quartiere, dove si trovano anche altre case progettate da Wright, spesso visibili dall’esterno.
Perché visitarla (anche se non sei appassionato di architettura)
Potrebbe sembrare una visita “di nicchia”, ma in realtà è uno dei modi migliori per capire Chicago. Perché qui non stai solo entrando in una casa: stai vedendo nascere un’idea di abitare che ha influenzato tutto il Novecento. In una città come Chicago, dove l’architettura è ovunque, partire da Frank Lloyd Wright è forse il modo più giusto per iniziare.