Edimburgo: chi l'ha detto che in Scozia si mangia male?

Edimburgo: chi l'ha detto che in Scozia si mangia male?

Devo essere sincera. Da un paese che annovera tra le sue specialità culinarie il deep-fried Mars, la barretta di Mars impastellata e fritta, non mi aspettavo grandi cose.
Invece, già dopo la prima cena in un pub scozzese mi sono detta: ma chi l’ha detto che in Scozia si mangia male?

Visitare un paese come la Scozia e ignorare il suo capitale gastronomico è impensabile.

Diciamo pure che la capitale scozzese non è famosa per la sua cucina, ma di sicuro può dare grandi soddisfazioni.

deep fried mars

Una cosa che ho notato è che gli scozzesi prediligono i sapori forti: carni rosse, pesci grassi, interiora, burro, distillati. Nonostante questo, la cucina scozzese è piuttosto variegata e riesce ad accontentare tutti i palati.

Dovete tenere a mente che in Scozia si cena più presto rispetto all’Italia e spesso le cucine dei pub chiudono già alle 21:30. Dopo quest’orario difficilmente riuscirete a trovare un locale che vi faccia mangiare.

Uno dei pochi è sicuramente Bertie’s Proper Fish and Chips, all’inizio di Victoria Street. Si tratta di un locale abbastanza turistico dove poter mangiare pietanze tipiche e ben fatte fino a tardi. Inutile dire che il piatto forte qui è il Fish & Chips che, se non ricordo male, ha vinto anche dei premi.

Il locale che ho preferito a Edimburgo si trova anch’esso a Victoria street ed è Howies, il ristorante dove abbiamo mangiato meglio in assoluto. Si tratta di un luogo praticamente scavato nella roccia, molto suggestivo e un po’ più formale rispetto alle classiche taverne. Se ordinate prima delle 19:30, avete automaticamente accesso all’offerta early dining che prevede una cena a due portate al costo fisso di circa 16 sterline.

Qui, abbiamo provato la Cullen Skink, una cremosa zuppa di pesce tipica scozzese, l’Haddock affumicato, il salmone scozzese e un piatto dal nome curioso: Haggis, Neeps and tatties. Il piatto consiste in neeps, una poltiglia di rape gialle, tatties, una specie di puré di patate, e haggis.

cullen skink
Cullen Skink e Haggis vegetariano

L’haggis è considerato il caposaldo della tradizione culinaria scozzese ed è un impasto ottenuto dalla macinazione di cuore, fegato e polmoni di pecora, speziati e cucinati prima di essere bolliti all’interno dello stomaco dell’animale stesso. Che languorino, eh?

I tre impasti vengono serviti per antipasto con una salsa d’accompagnamento. Io l’ho scelto nella versione vegetariana perché non mangio interiora. Non ce la faccio. Lorenzo ovviamente ha ordinato l’originale ma non ne è rimasto entusiasta.

Per quanto riguarda lo street food, tra i cibi da passeggio tipicamente scozzesi ci sono le Scotch Eggs, uova avvolte nella carne e fritte, e le classiche Pie monoporzione: tortine di pasta sfoglia ripiene di haggis, verdure o carne di pecora.

Edimburgo: Chi l’ha detto che in Scozia si mangia male?

Ciò che ho preferito di più della cucina di Edimburgo sono i dolci. Cremosi, appiccicosi, gelatinosi: mi sembra di aver capito che gli scozzesi vanno matti per i dolci al cucchiaio.

Non potete andarvene dalla capitale di Scozia senza aver provato almeno una di queste 3 cose:

  • Gli Shortbread: Sono i famosi biscotti al burro scozzesi, deliziosi con il tè. Sono molto famosi gli shortbread di Walker, quelli con la confezione rossa con la stampa tartan. Non credo di aver mai visto biscotti confezionati con una lista ingredienti più corta di questa: sono fatti soltanto con farina, burro, zucchero e sale.
  • Il Toffee Sticky Pudding: Si tratta di un tortino molto umido a base di datteri, coperto da una cremosa salsa al caramello. Lo si può trovare praticamente in ogni pub scozzese!
  • Il Cranachan: il dolce che ho preferito in assoluto. Si tratta di un dessert al cucchiaio composto da strati di panna, miele, lamponi e avena leggermente bagnata nel whisky. Il Cranachan è leggermente più difficile da trovare nei menu dei pub. Noi l’abbiamo mangiato da The Last Drop, uno dei pub storici più conosciuti in città, situato a Grassmarket.
cranachan

A fine pasto, cosa c’è di meglio di un buon distillato per aiutare la digestione? Inutile dire che la Scozia sia da sempre la patria del Whisky e recentemente ha aumentato esponenzialmente anche la produzione di Gin.

Se avrete modo di partecipare alla Scotch Whisky Experience, come vi ho suggerito in questo post, scoprirete chela Scozia è divisa in cinque regioni specializzate nella distillazione del whisky: Campbeltown, Highlands, Islay, Lowlands e Speyside. La zona di produzione ha una grande influenza sull’aroma del whisky che può essere affumicato, fruttato, caramellato, speziato, floreale.

Se volete inserire nella vostra vacanza a Edimburgo una visita a una distilleria, ve ne sono diverse raggiungibili a piedi dal centro città. Ricordatevi però che chiudono tutte intorno alle 17 e non sono aperte la domenica:

Edimburgh Gin Distillery: 1a, Rutland Place, Edinburgh EH1 2AD, Regno Unito

The lost Edinburgh Distillery: Sciennes, Edinburgh EH9 1NH, Regno Unito

Summerhall Distillery: 1 Summerhall, Summerhall Square, Edinburgh EH9 1PL, Regno Unito

The lost Dean Distillery: Miller Row, Edinburgh EH4 3BQ, Regno Unito

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