Carnevale: lo spettacolo de “li moccule” a Castignano (AP)

Carnevale: lo spettacolo de “li moccule” a Castignano (AP)

Vi racconto la sfilata dei “moccoli”, una delle tradizioni di Carnevale più suggestive del Piceno.

Carnevale conta più di Natale, si dice dalle mie parti.

In Italia, le tradizioni sono importantissime e quelle legate al Carnevale, forse, lo sono ancora di più.

Ogni regione ha il suo modo di festeggiare, ogni città ha una storia diversa da raccontare. Oggi, vi racconto quella di Castignano, un piccolo borgo medievale nell’entroterra piceno dove la tradizione carnevalesca viene portata avanti da secoli grazie all’amore dei castignanesi per le loro tradizioni e la loro cultura.

Una delle manifestazioni più suggestive a cui abbia partecipato: La sfilata dei Moccoli.

È martedì di Carnevale, arrivo a Castignano dopo la classica parata dei carri tradizionali, percorrendo un tappeto di coriandoli che mi porta all’inizio del centro storico, in Via Margherita. Nell’aria si percepisce l’attesa: centinaia di persone fremono mentre aspettano di ripetere una tradizione secolare, moccolo alla mano.

Ma cosa sono i moccoli?

I moccoli sono delle lanterne artigianali di forma romboidale, create a partire da lunghe canne che vengono intagliate e piegate finché non assumono la forma caratteristica. Viene messa una candela nel centro e le facce del rombo vengono ricoperte da carta velina colorata. Una tecnica tramandata di generazione in generazione, che sicuramente non verrà perduta tanto presto.

Sono le 19:00 quando tutta l’illuminazione pubblica viene spenta e il caos generale viene interrotto da qualcuno che grida “Fora, fora li moccule!” – fuori, fuori i moccoli! – dando inizio al coro che precede l’inizio della sfilata e che invita tutti quelli che hanno un moccolo ad unirsi al corteo.

Un fiume di luci e colori scorre lentamente tra le vie del paese.

Centinaia di persone intonano filastrocche tradizionali e si fanno strada nel buio seguendo il suono dei passi e dei tamburi. Un moccolo, da qualche parte, prende fuoco e la cantilena cambia: “s’è bruciat lu moccule, s’è bruciat lu moccule”. Non è raro che i moccoli brucino, sono fatti di legno e carta velina, dopotutto.

Questo spettacolo magico mi porta fino a Piazza San Pietro dove ad aspettarci c’è un grande falò.  Il fuoco è un elemento ricorrente nelle tradizioni italiane, non solo a Carnevale, e ha una funzione purificatrice e propiziatoria. Tutti gettano il proprio moccolo tra le fiamme e saltano ai lati del falò in segno di buon auspicio.

Salto sopra le fiamme, esprimo un desiderio.

Grida e risate vengono interrotte dai fuochi d’artificio che segnano la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima.

fonte: Luca Galotto Fotografo

E comunque le immagini parlano più delle parole. Grazie a Christian per la gentile concessione:

CARNEVALE STORICO CASTIGNANESE from Christian Valeri on Vimeo.

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